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Nel 2009 oltre 13000 servizi per la Croce Verde di Asti, alla ricerca di nuovi volontari


Ha superato quota 13000 il numero dei servizi prestati dalla P.A. Croce Verde Asti Onlus alla popolazione nel corso del 2009, l'anno del suo centesimo anniversario di fondazione. Più precisamente, 13018 contro i 11224 servizi dell'anno precedente, pari a 303586 Km, contro i 246159 Km del 2008.
Nel totale dei servizi prestati quotidianamente da volontari e dipendenti, di giorno e di notte, nei giorni feriali e festivi, sono da considerare anche i servizi di Protezione Civile, principalmente dedicati alle popolazioni terremotate dell'Abruzzo. I volontari della Croce Verde hanno infatti allestito e gestito per quattro mesi una tensostruttura nel campo di Calascio, in provincia dell'Aquila, che ha ospitato una scuola. Hanno inoltre trasportato in Abruzzo medicinali e generi di prima necessità destinati ai bambini.
"L'ottimo risultato è frutto del lavoro dei nostri volontari e dipendenti. Purtroppo non ci possiamo più avvalere dei ragazzi del Servizio Civile: senza di loro abbiamo problemi a soddisfare tutte le richieste - ha commentato Maurizio Santero, Direttore dei Servizi della Croce Verde di Asti, annunciando che il sodalizio è alla ricerca di nuovi volontari -. Per questo chiediamo alle persone disponibili di venirci a dare una mano. Accogliamo non solo i giovani per i servizi diurni e notturni, ma vorremmo anche incrementare il numero di pensionati ancora attivi che di giorno, nei giorni lavorativi, possono dedicare una parte del loro tempo".
Nel corso del 2009, con la nuova sede priva di barriere architettoniche, hanno iniziato a prestare servizio in Croce Verde anche persone diversamente abili, impegnate nell'attività di centralinista, e persone che non se la sentono di salire sulle autoambulanze, ma vogliono comunque offrire la loro collaborazione.

"Nonostante l'alto numero, i servizi prestati potrebbero essere ancora di più se solo non dovessimo sopperire alle carenze dell'ospedale di Asti in materia di barelle e sedie a rotelle - ha aggiunto Santero, che ricopre anche l'incarico di coordinatore provinciale dell'Anpas, Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze -. Siamo costretti a lasciare il personale fermo anche mezza giornata in attesa che il paziente termini la visita o l'esame perché sta occupando una nostra barella o sedia. Abbiamo problemi anche con il parcheggio interno dell'ospedale che, nonostante i lavori dello scorso anno, non è ancora adeguato. Questa soluzione obbliga i pazienti a transitare in mezzo alle auto, al freddo; le barelle e le sedie a rotelle devono passare attraverso tre porte, lungo un percorso ad ostacoli, non idoneo alla situazione. Al riguardo abbiamo già chiesto un incontro all'Asl, ma non abbiamo ancora ricevuto una risposta".

Ecco il dettaglio relativo alle attività della Croce Verde di Asti nell'anno appena concluso (clicca)