La storia

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Dalla vetreria una centenaria storia di solidarietà

La storia della Croce Verde di Asti inizia il 1° maggio 1909, anno in cui l’Associazione venne fondata da un gruppo di operai della Vetreria, desiderosi di prestare un nuovo servizio ai colleghi in difficoltà, soccorrendo coloro che necessitavano d’aiuto e di assistenza sanitaria.
I sempre più crescenti infortuni e le malattie dovute al contatto con sostanze pericolose richiesero infatti interventi all’interno dell’azienda con mezzi di soccorso del tutto improvvisati. Da quell’esperienza, grazie all’intervento del colonnello medico Ettore Piccinini, di origini napoletane ma “trapiantato” ad Asti durante la sua attività militare, nacque la Croce Verde con l’idea di estendere il servizio assistenziale a tutta la cittadinanza astigiana.
Piero Bertolati, Angelo Cerrato, Flavio Garzena, Bruno Goitre, Pietro Gabutti, Francesco Lenero, Antonio Meneghini, Pietro Pellegrino e Vittorio Ratel furono i nove dipendenti della Vetreria che diedero vita all’associazione, insieme all’infermiere Guglielmo Cerrato e ai fratelli astigiani Giovanni e Giuseppe Gianotti.

Dalle tavole di legno ai moderni presidi sanitari

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Scale, porte, assi e tavole di legno, uniti a tanta buona volontà, furono i primi mezzi utilizzati per soccorrere le persone infortunate, prima di passare alle barelle a mano e a quelle trainate da cavalli. Fu soltanto nell’estate del 1920 che la Croce Verde acquistò la prima autoambulanza: tutto ciò avvenne grazie all’intervento del comm. Mario Cora, imprenditore nel settore dei vermouth e dei liquori, che fu il terzo presidente. Dopo quel primo automezzo la Croce Verde continuò a dotarsi di moderni veicoli, sempre attrezzati con i più moderni presidi sanitari e con le più avanzate strumentazioni atte a fornire un servizio sempre all’avanguardia alla popolazione.

Sette sedi per cento anni di attività

Ci vollero alcuni anni anche per dare una sede alla Croce Verde. Le prime riunioni si tennero infatti in via temporanea presso la Birreria Metzger, un locale pubblico situato in Contrada delle Scuole (oggi via Carducci dove si trova il Centro Culturale San Secondo). Ancora nel 1909 la Croce Verde si trasferì poi sul lato Ovest dell’Alla, il foro boario di piazza Alfieri successivamente abbattuto e sostituito dall’attuale Palazzo della Provincia. Successivamente la sede fu ospitata sotto i Portici Pogliani, all’angolo con Viale alla Vittoria, tra il Cinema Salone Alfieri e la Trattoria Olmo, per poi trasferirsi dalla parte opposta della piazza, all’angolo tra i Portici Anfossi e piazza Libertà. Come ricordano i volontari più anziani ancora in servizio, la quinta sede della Croce Verde fu ospitata in periodo di Guerra a Casa Bassignana, all’angolo tra via Fontana e via Leopardi, nei pressi della Trattoria Macallè. Successivamente si trasferì nuovamente all’Alla e fu nel 1955 che la Stipel, l’allora società telefonica, trasferendosi in via Ospedale, lasciò alla Croce Verde i locali di piazza Libertà 8. Dopo 53 anni la Croce Verde lasciò poi la sua sesta sede, comoda per la sua dislocazione in centro città ma ormai inadeguata per le esigenze di servizio. Fu così che l’8 giugno del 2008 fu inaugurata la sede di corso Genova 26, all’angolo con via Sardegna, nei locali concessi dal Comune di Asti.

Un solo anno di presidenza per il fondatore Piccinini

Dopo solo un anno dalla nascita della Croce Verde, il dott. Ettore Piccinini morì dopo una breve malattia. Le sue idee non si affievolirono e, dopo di lui, altre persone raccolsero il testimone per assumere la carica di presidente. In cento anni si sono infatti alternati alla guida dell’associazione il dott. Riccardo Ovazza, il comm. Mario Cora, l’avv. Ravera, il dott. Mario Fasano, l’avv. Carlo Rostagno, il dott. Umberto Teodoro, il cav.uff. Mario Bozzola, dott. Mario Grassini, il cavaliere del lavoro Lorenzo Ercole, l’arch. Ferrante Marengo e, attualmente, il dott. Giorgio Bertolino.

Le tappe più significative a sostegno di Asti e della sua gente

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In cento anni di storia la Croce Verde si è sempre distinta ad Asti per le sue costanti attività in aiuto della popolazione in difficoltà. Fondamentale fu l’apporto dato dai volontari della Pubblica Assistenza durante le due alluvioni che misero in ginocchio la città: nel 1948 del 1994. La solidarietà della Croce Verde si spinse anche fuori porta in numerose occasioni, prima tra tutte quella del 1980 in cui vennero inviati volontari, mezzi e viveri in Irpinia, sconvolta da un ingente terremoto. Da quell’esperienza nacque il nucleo di Protezione Civile della Croce Verde, ad oggi ancora attivo con i suoi sommozzatori.
La storia della Croce Verde fu però segnata anche da episodi negativi. Fu nel 1935 che una legge del regime fascista costrinse alla chiusura tutte le associazioni di Pubblica Assistenza, obbligate a confluire nella Croce Rossa. La Croce Verde donò i suoi averi al reparto pediatrico dell’ospedale e la bandiera venne trafugata e sotterrata da alcuni volontari. Soltanto al termine della Seconda Guerra Mondiale la bandiera ricomparve e la Croce Verde ritornò ad esistere.

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Le quotidiane attività dell’associazione subirono poi, in tempi più recenti, un’importante riorganizzazione con la nascita del servizio di emergenza territoriale 118. Dal 1997, infatti, la Croce Verde collabora con l’Asl per la gestione dei mezzi di soccorso avanzato e di base, oltre all’allestimento dell’unità mobile di rianimazione.

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